Romanticismo e classicità: Trani è considerato un posto magico per celebrare il matrimonio. Ogni luogo di questa città sembra la location ideale per celebrare l’amore. Dalla Cattedrale romanica affacciata sul mare ai suggestivi scorci della villa comunale, passando attraverso luoghi della cultura e dimore storiche, alcune perfettamente integrate nel quartiere storico e nel borgo murattiano, altre immerse nell’agro ed impreziosite dagli elementi naturali di una terra generosa come poche, scandita, chilometro dopo chilometro, da maestosi ulivi secolari.

Fascino e suggestione. Trani è una meta gettonatissima per i promessi sposi, fra le più ambite della Puglia, come confermano i dati forniti da Federturismo e JFC Tourism & Management. “Poco importa se il matrimonio sarà per sempre oppure no, l’importante è che il ricordo lo sia” sottolineano dalla prestigiosa società di consulenza turistica e marketing territoriale, che evidenzia, nella sua ricerca, una tendenza che ha valicato i confini nazionali: su 44 milioni di turisti che ogni anno visitano l’Italia, 352mila (cioè circa l’8%) lo fanno per sposarsi, festeggiare anniversari o fare la luna di miele. E quello dell’Italia è un primo posto incontrastato, seguito solo a distanza dalla Francia con circa 330mila wedding tourist all’anno. Nella mappa dei posti più richiesti, la Puglia strappa un significativo dietro solo a Toscana, Costiera amalfitana ed Umbria. Che siano stranieri o italiani, la sostanza non cambia: Trani si ripropone come la regina delle destinazioni per la celebrazione delle nozze, posizionandosi saldamente in cima alle scelte delle coppie in procinto di organizzare il loro giorno più felice, per sigillarlo nella memoria di famiglia in forma originale e personale. L’immagine della Cattedrale sul mare evoca tutta la magia di Trani. L’effetto della solenne architettura della Basilica eleva qualsiasi forma di celebrazione ad un livello estetico indiscusso, riconosciuto anche da Lady Diana, che non esitò a varcarne la soglia durante la sua visita in Italia nel 1985.

A Trani, però, all’ombra della Cattedrale, fungono da attrattore molti altri luoghi assolutamente indicati per delle nozze da sogno. L’Amministrazione Comunale ha colto da diversi anni il potenziale indotto del cosiddetto turismo matrimoniale, ampliando l’offerta di siti dove è possibile la celebrazione di matrimoni civili. A disposizione degli sposi, non più soltanto il palazzo municipale, ma luoghi della cultura e del sapere come la biblioteca Giovanni Bovio, il palazzo delle arti Beltrani (sede di una pinacoteca dedicata ad Ivo Scaringi) o il monastero di Santa Maria di Colonna (chiostro sito al piano terra, terrazza panoramica rivolta al mare, sala esposizioni al piano terra, porticato al piano superiore). E ancora: a partire da maggio del 2017 anche il suggestivo fortino della villa comunale, l’anfiteatro del boschetto e la storica cassa armonica possono ospitare matrimoni civili.

Aumentano in modo esponenziale, dunque, i luoghi disponibili, non soltanto pubblici. Il Comune a più riprese ha rivolto l’invito ai privati. Tutti coloro che possiedono ville, edifici aperti al pubblico o strutture ricettive di particolare pregio storico o architettonico possono mettere a disposizione dei novelli sposi la propria struttura previa presentazione di una candidatura all’Ente a cui spetta l’atto deliberativo finale . Hanno già aderito entusiasticamente all’iniziativa pubblica dimore quali Tenuta Donna Lavinia, Palazzo Pugliese, Villa Sant’Elia e Palazzo San Giorgio. I rapporti tra il Comune di Trani e le proprietà dei palazzi privati sono regolate da precisi contratti di comodato, nel rispetto di alcune condizioni, rivolte soprattutto a tutelare gli sposi. L’elenco dei siti è in continuo aggiornamento perché tanti imprenditori, cogliendo la portata dell’iniziativa, stanno maturando la decisione di candidare le proprie strutture.

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